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Il comune di Massino Visconti appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Novara

Chiesa e Complesso di San Salvatore

Nome Descrizione
Indirizzo Loc. San Salvatore
Telefono 0322.219117 (Parrocchiale)
Apertura Visitabile con Orari
Pubblicazioni 1. Lago Maggiore-Vergante: Storia, Paesaggio, Itinerari (di Vittorio Grassi e Carlo Manni/Alberti Libraio-Editore Intra)
2. Percorsi Storia e Documenti Artistici del Novarese n. 22 antichi centri fra lago e provincia (Pr.di Novara Ediz.1998)
3. Natura, Cultura e Gastronomia tra il lago Maggiore e il lago d'Orta (Libretto Pro Loco Massino Visconti-Alea/Life-Ambiente/Censis/Pr.di Novara)
Il monte San Salvatore è un rilievo di 794 metri che sovrasta il paese, la cui cima si raggiunge facilmente percorrendo i circa 4 Km di strada asfaltata. Su questo colle, anticamente denominato "Biviglione" (dalle grandi betulle), i religiosi dell'abbazia di Massino avviarono, intorno all'anno Mille, la costruzione di una chiesa dedicata al Salvatore cui si aggiunsero poi, a un livello inferiore, altre tre cappelle sovrapposte a formare un singolare grappolo d'arte romanica alpina; alle due inferiori si accede mediante la "scala santa", che i devoti salivano in ginocchio pregando.
Nell'abside originaria, oggi cappella laterale della chiesa notevolmente modificata nel tempo, i restauri del secolo scorso hanno messo in luce una decorazione pittorica quattrocentesca fatta realizzare da Lancillotto dei Visconti feudatari di Massino.
Sul piazzale antistante sorgono due cappelle devozionali: una barocca circolare e l'altra, più antica, a capanna con affreschi del Quattrocento. Verso la fine del XV secolo, decaduta l'abbazia di Massino, giunsero sul San Salvatore i monaci Eremitani di S. Agostino che ampliarono il complesso rimanendovi fino al 1660. Essi vi fecero arrivare preziose reliquie e introdussero la devozione alla Madonna della Cintura, richiamando per secoli sul colle le popolazioni del Vergante. In seguito, con il passaggio del complesso alla parrocchia, ai monaci subentrarono gli eremiti: singolari e pittoresche figure di uomini che, appartati dal mondo, vivevano delle offerte e delle elemosine dei fedeli.
I festeggiamenti in onore della Madonna della Cintura si svolgono ancora ogni anno alla terza domenica d'agosto, caratterizzati dalla tradizionale processione con l'antica statua lignea trasportata a spalla intorno alla vetta.
I locali dell'eremo ospitano oggi una tipica trattoria, la cui terrazza si apre su un magnifico panorama del basso Verbano.